È la notizia del giorno ma nessun quotidiano (tranne Libero) ha pensato di darle un titolo in prima pagina. E invece avrebbero dovuto perché l'Italia ha firmato il Fiscal compact e ora ci aspettano vent'anni di sacrifici
Tempi.it intervista Andrea Giuricin, esperto di economia spagnola, in merito alla situazione della penisola iberica. «Il tracollo della Spagna rischia di portare a fondo anche l'Italia».
In Italia la disoccupazione dovrebbe toccare quest'anno un tasso del 9,4 per cento per poi aumentare nel 2013 al 9,9 per cento. Nell'area euro il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi al 10,8 per cento nel 2012 e all'11,1 per cento nel 2013.
Sono solo 3,2 miliardi i risparmi portati dalla spending review. Parla Alberto Mingardi, direttore dell'Istituto Bruno Leoni: «È preoccupante che dei 26 miliardi di risparmi, 22,76 vadano a copertura di nuova spesa».
Alle 17 si riunisce l'Eurogruppo. I ministri dell'economia e delle finanze dell'eurozona, alla vigilia dell'Ecofin, dovranno decidere sul successore del presidente Jean Claude Junker, sullo scudo anti-spread e sugli aiuti alla banche spagnole.
Inutile prendersela con gli altri. La via per costruire mercati e politica uniti in Europa è ancora lunga. Ma in ogni caso l’Italia può e deve abbattere il suo debito con le dismissioni, non alzando le tasse
«La caduta complessiva della capacità d'acquisto a partire dall'inizio della crisi ammonterà a fine anno al -11,8 per cento» avvertono Federconsumatori e Adusbef. Per il Codacons, i dati istat relativi al potere d'acquisto delle famiglie sono «peggio di qualsiasi previsione».
Dati Istat: i consumi delle famiglie italiane risultano stabili ma aumenta la spesa per i generi alimentari. Si risparmia su abbigliamento e calzature ma non su abitazione e trasporti.
L'indebitamento dello stato è ancora in crescita, nonostante le manovre del governo tecnico: diminuiscono le entrate e, con gli interessi sui titoli di stato alle stelle, volano le spese.