Economia
La giornata borsistica di ieri ha visto Piazza Affari cambiare tre volte il trend: prima una ripresa rispetto al tracollo di martedì, poi uno scivolone verso il segno meno e infine una chiusura timidamente positiva all'1,6 per cento. La volatilità sembra essere ormai la caratteristica principale dei mercati, lontani dalla tanto desiderata stabilità. Ecco perché.
I titoli azionari scendono e Piazza Affari fa registrare un meno 5 per cento. Le banche italiane sono in forte sofferenza, nonostante siano riuscite a contrastare la crisi senza dover ricorrere ad aiuti statali (come invece hanno fatto Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti e Belgio). Ma se il sistema creditizio dovesse cadere in disgrazia, trascinerebbe tutto e tutti nel baratro.
Avete presente la notizia di questi giorni secondo cui in Italia ci sarebbero 10 paperoni ricchi quanto 3 milioni di poveri? È una balla. L’aumento della concentrazione della ricchezza nel paper di via Nazionale non c’è. C’è invece ciò che gli studiosi sanno bene, anche se ai media piace meno: un calo della disuguaglianza tra il 2000 e il 2004-2008.