Il dittatore chavista minaccia gli elettori e fa di tutto per non far vincere l'opposizione, in vantaggio nei sondaggi. Gli Stati Uniti osservano, pronti a nuove sanzioni. Ma anche in caso di sconfitta il regime continuerà a controllare il Paese
La grande alleanza anti Iran voluta da Netanyahu, le difficoltà dei sauditi a trovare un'intesa con Israele, il ruolo crescente di Pechino dietro ad Hamas. Parla l'ex consigliere per la sicurezza Ygal Carmon: «A Gaza una guerra inutile»
La guerra non finirà a breve, ma l'arrivo dell'estate fa ripartire le trattative. In attesa del voto americano, il viaggio del ministro ucraino Kuleba a Pechino fa capire quale sia la pista da seguire
Schede false nelle urne durante l’elezione dei vicepresidenti della camera bassa, islamo-goscisti eletti con i voti dei lepeniani, Rn escluso dai giochi. Cronache dall'Assemblea nazionale
Dopo avere cambiato versione tre volte su Biden a sinistra devono trovare un modo credibile per sostenere che la vicepresidente è la persona giusta per battere Trump. Complicato, dopo averla criticata per anni
I bulldozer dell’Azerbaigian falciano lapidi e khachkar, da Shushi a Berdzor sono stati rasi al suolo luoghi sacri e rimosse le croci, a Stepanakert vengono intitolate vie agli autori del genocidio. Il terribile rapporto del Centro europeo per la legge e la giustizia
Il presidente e candidato democratico abbandona la corsa presidenziale. Come può ancora essere considerata credibile quella stampa liberal che prima lo ha protetto e poi lo ha scaricato?
Domenica 28 luglio si vota in Venezuela e la faccia del presidente compare 13 volte sulla scheda. Lo sfidante González è avanti di 47 punti percentuali e il dittatore avverte: «Se non vinco, sarà un bagno di sangue»
Mentre Netanyahu vola negli Usa e Israele colpisce gli Houthi in Yemen, prosegue la guerra nella Striscia. I capi di Hamas divisi se resistere o accettare un accordo. Voci sulla morte di Muhammad al Deif
Per non farsi bocciare il bilancio dalla Corte costituzionale, il governo tedesco dimezza gli armamenti a Kiev e indebolisce il bilancio della difesa. Intanto Scholz pensa a una super Grosse Koalition