Il rischio di conflitto totale aumenta, e il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, minaccia Israele: «Se attaccherete possiamo colpirvi ovunque e senza regole». I dubbi di Netanyahu su come liberare gli ostaggi e il ruolo degli Stati Uniti
Il testo controverso è stato approvato in via definitiva a Bruxelles, anche se per l'Austria il voto non è valido. Coldiretti: «È un provvedimento ideologico». E costoso: 7 miliardi all'anno
Dagli idealisti della Seconda Intifada ai pro Pal occidentali che lo accusano di essere un "traditore" per i suoi sforzi di cooperare invece di combattere nella Striscia. «Non hanno mai seppellito qualcuno», scrive Ahmed Fouad Alkhatib
Il summit per la pace in Ucraina non è stato un successo, ma la strada del dialogo inizia a imporsi come unica via per la risoluzione del conflitto. Anche per Kiev, spiega al "Corriere" lo storico Yaroslav Hrytsak, le trattative non sono più un tabù
Intervista a Marta Petrosillo, che oggi a Caorle riceverà il premio Amicone: «Mi ha sempre impressionato la forza e il coraggio dei cristiani perseguitati, non possono che nascere dalla fede»
Ogni volta che si apre uno spiraglio per una tregua, Yahya Sinwar la fa saltare. Il suo odio contro Israele e l'Occidente non ammette negoziati. È con l'intransigenza che accresce la sua autorevolezza nel mondo islamico
Il presidente francese e la sua famiglia europea hanno puntato tutto sul no a ogni accordo con le destre. Che fare ora con i liberali olandesi, membri di peso di Renew e alleati della destra più estrema che c’è?
Se i francesi voteranno come alle Europee, macroniani e Repubblicani rischiano di sparire dal Parlamento, consegnando la Francia a Le Pen e all'ircocervo di estrema sinistra. Sarebbe la beffa finale per il presidente
Grandi giornali «sotto shock»: anche i giovanissimi alle europee si spostano a destra. Lo stereotipo del ragazzo green, radical chic, pro Lgbt va molto forte sui social, meno nelle urne. È una buona notizia
In tutta l’Ue gli elettori hanno premiato le forze di destra, ma sono già partite le manovre per estromettere i conservatori dal potere. «Non c’è bisogno della Meloni e dell’Italia», afferma l’ex presidente della Commissione, Juncker. Così si svilisce la democrazia