Esteri
Non è bastata una notte intera alle teste di cuoio francesi per porre fine all'assedio di Mohamed Merah, il 23enne franco-algerino presunto colpevole delle stragi di questi giorni. Merah ha detto di voler morire «con le armi in pugno», ma da ore non dà alcun segno di vita. Non si sa se è ancora vivo. Sarkozy ha dato ordine di prenderlo vivo. Sul luogo tutto è pronto per un intervento
Intervista al giornalista del Foglio Giulio Meotti, che nel suo libro Countdown delinea il possibile strike israeliano contro l'Iran: «Ci sono 600 obiettivi sensibili, bombarderebbero l'Iran per due o tre giorni con 100 aerei. L'unico modo per evitarlo è che Teheran invii in Russia tutto il suo materiale fissile e fermi le operazioni nel bunker Fardo».
Ha 24 anni, Mohammed Merah ed è barricato fin dalle prime ore del mattino in casa sua, circondata dalla polizia. È di origini maghrebine e ha affermato di «aver voluto vendicare i bambini palestinesi». Sono in corrso negoziati con le forze dell'ordine, anche se il killer ha interrotto il dialogo con la polizia. Gli altri inquilini del palazzo sono stati evacuati.
È quanto ha affermato il Gran Muftì Sheikh Abdul Aziz bin Abdullah, la massima autorità della legge islamica in Arabia Saudita. Ha risposto alla domanda di una ong del Kuwait, che ha da poco rifiutato una legge che prevedeva il divieto di costruire nuove chiese nel paese. Sheikh Abdul ha rincarato la dose: secondo Maometto deve esistere solo una religione, l'islam.