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Luigi Campiglio, ordinario di Politica economica alla Cattolica di Milano, spiega perché la manovra del governo Monti è «indispensabile» ma per niente equa: «Un’imposizione sull’abitazione principale può essere giusta e utile. Ma andrebbe rapportata al reddito. La famiglia è la dimensione base dell’equità, non si può parlare dell'una senza l'altra»
Il presidente del Consiglio Mario Monti ha presentato alla Camera la manovra da 30 miliardi lordi contro la crisi: «Le misure si basano su tre principi: rigore, equità, sviluppo. Con questo pacchetto salveremo l'Italia e l'Europa dal baratro». Ma all'uscita del Parlamento Silvio Berlusconi dichiara: «O mettono la fiducia o non sarà approvata»
Alle ore 16, alla Camera, è prevista una "informativa urgente del presidente del Consiglio, Mario Monti, in tema di provvedimenti economici". Il premier spiegherà ai partiti le diverse misure della manovra economica da 30 miliardi lordi. Su Tempi.it la diretta video e gli aggiornamenti minuto per minuto
Il giornalista e scrittore Marcello Veneziani promuove alcune delle misure annunciate dal governo ma è contrario ad altre: «In un momento d'emergenza non possiamo permetterci il lusso di bocciare il decreto, ma dobbiamo avere il disincantato giudizio di dire che non c'era bisogno di tecnici per questo tipo d'interventi».
È critico il professore Luca Diotallevi nei riguardi dei cattolici presenti in Parlamento. E ai microfoni di Radio Tempi l'autore de "L'ultima chance" definisce il Terzo polo «un neo centrismo che ha interessi opposti a quelli degli elettori cattolici, perché cerca un assetto nel quale chi vota non conta nulla»