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I giudici sanciscono che il decreto del maggio 2008 del governo Berlusconi è illegittimo perché non sussiste una vera e propria emergenza "campi nomadi". L'ideologica Amnesty esulta, accusando il passato governo di discriminazione, ma non si rende conto che i fondi stanziati dal governo per le esigenze dei nomadi ora scompariranno
Pubblichiamo il contributo che il giornalista di Libero Filippo Facci ha inviato a Tempi.it in occasione della conferenza stampa di lunedì prossimo, dove Luigi Amicone e Marco Pannella chiederanno al Parlamento di votare l'amnistia. "Sono favorevole a questa misura. Le carceri mancano perché costruirle non porta voti così come non porta voti proporre gli arresti domiciliari"
La responsabile per le carceri del Consiglio superiore della magistratura Giovanna Di Rosa aderisce all'iniziativa di Amicone e Pannella in favore dell'amnistia e dichiara a Tempi.it: «Questa misura va accompagnata alla costruzione di una rete sul territorio, perché in carcere ci sono i cittadini più poveri, e non devono trovarsi fuori, in mezzo a una strada, senza un soldo»
I giornalisti Antonio Socci ed Enrico Mentana aderiscono all'appello di Amicone e Pannella in favore dell'approvazione dell'amnistia. Socci: «Sacrosanto riprendere l'antico appello di Giovanni Paolo II, che ci esortava a sanare una situazione davvero intollerabile». Mentana: «Ogni iniziativa è benemerita». Favorevoli Andrea Olivero e Carlo Costalli
«Mario Monti sarebbe dovuto entrare nel dettaglio dei punti toccati, ma non l'ha fatto perché ha avuto paura della reazione del Senato». Commenta così il discorso del nuovo Presidente del consiglio il direttore di Italia Oggi, Pierluigi Magnaschi. Che aggiunge: «Se il Presidente del Consiglio non ha il coraggio di indicare il suo programma, il percorso che lo attende sarà molto difficile»
Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, risponde alle domande di Tempi. «Il programma del governo Monti è un totus oeconomicus. Non può e non deve contenere riforme istituzionali che sono compito della politica. Siamo contrari a una patrimoniale pesante, un aggiustamento del sistema pensionistico invece è una cosa accettabile»
«Si è deliberato di distribuirla solo ai detenuti indigenti. Gli altri la ordineranno a pagamento impiegando il patrimonio del proprio libretto carcerario. Acquisteranno dunque a proprie spese la fornitura tutti i detenuti in possesso di un deposito dai 10 euro in su». Pubblichiamo la rubrica "Piccola posta" di Adriano Sofri, apparsa oggi sul Foglio.