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I leader dell'Unione europea apprezzano il contenuto della lettera portata da Silvio Berlusconi a Bruxelles: licenziamenti, pensioni, dismissioni del patrimonio pubblico le misure che il governo intende prendere per favorire la ripresa. Il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy: «Impressione molto buona»
Berlusconi chiede alle opposizioni di «confrontarsi sul merito dei provvedimenti». Ferrara: "Le varie sinistre un giorno deridono il governo perché non avrebbe la fiducia dell'Ue, il giorno dopo insorgono contro il programma di riforme per lo sviluppo concordato in sede europea. Insorgere è facile, prepararsi al governo è difficile"
Sono uscite le prime indiscrezioni sulla lettera consegnata a Bruxelles dal governo italiano. Le riforme contenute: pensione di vecchiaia a 67 anni entro il 2026 per uomini e donne, 5 miliardi all'anno per tre anni dalla dismissione del patrimonio pubblico e stretta sui contratti parasubordinati. Pd: «Misure orrende». Draghi: «Passo importante»
Alessandro Mele, presidente di Cometa Formazione che gestisce la scuola Oliver Twist di Como, spiega a Radio Tempi perché senza formazione professionale non possiamo uscire dalla crisi: «Non è più tollerabile lasciare fuori dal sistema educativo schiere enormi di ragazzi. Il lavoro è un ambito di apprendimento culturale»
Il Pd è in grado di realizzare i punti della lettera inviata dalla Bce, anche correndo il rischio di rompere, ideologicamente, qualche uovo? Per il direttore di Radio Popolare, Danilo De Biasio «probabilmente la sinistra applicherebbe alcuni di quei punti, non tutti. È uno degli elementi di debolezza di un’ipotetica alleanza larga di centro sinistra»
L'economista Ettore Gotti Tedeschi spiega perché siamo in crisi e perché l'Italia è più virtuosa di altri paesi: «L'economia non crolla per la finanza, noi abbiamo fatto troppa finanza perché non cresceva più l'economia. La causa principale è il tasso di natalità decrescente. L'Italia non è messa poi così male. Siamo stati molto più bravi di altri nel controllo della spesa pubblica»
Alessandro Campi, ex direttore scientifico di Farefuturo (area Fli), commenta a Tempi.it la situazione politica italiana: «Il governo Berlusconi potrebbe reggere, perché la Lega non sa con chi allearsi né quale nuovo cavallo di battaglia sbandierare. Se cade Berlusconi, poi, potrebbe cadere anche Bersani e una sinistra incapace di fare le riforme. Ci vuole un governo tecnico»