Interni
Il 29 giugno il Gup di Catanzaro, Maria Rita Maiore, ha deciso il non luogo a procedere nei confronti di 22 indagati per i quali la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio. Tra questi, l’ex governatore Agazio Loiero, molti ex assessori di centrosinistra e di centrodestra, parlamentari, ex magistrati e Antonio Saladino
Francesco Ramella, membro dell'Istituto Bruno Leoni ed esperto di trasporti, commenta l'opera di realizzazione della Tav che deve collegare Lione a Torino: «Il costo si aggira intorno ai 15 miliardi di euro e non porta sufficienti benefici per giustificarla. I no-Tav, però, si opporrebbero a qualunque cosa e sbagliano nelle argomentazioni»
Daniele Bellasio legge per Tempi le notizie più importanti di oggi: «Tremonti sa tenere i conti in ordine ma poi bisogna liberalizzare e semplificare, per crescere. Positivo l'accordo tra sindacati e Confindustria. Scola non ha solo l'intelligenza, la cultura e l'eloquio ma anche il fisico per essere un arcivescovo di Milano carismatico e significativo»
Cgil, Cisl e Uil tornano all'accordo unico con Confindustria sui contratti dopo la rottura del 2009 da parte del sindacato di Susanna Camusso. Giuseppe Terracciano, segretario generale Cisl Napoli, si dice soddisfatto: «La Cgil torna a fare il sindacato. Il mondo cambia, e non c’è più spazio per quel modello»
Anche in Emilia Romagna la bolletta sarà più salata. Il governatore della Puglia Nichi Vendola, dopo essersi sgolato assieme al leader del Pd Bersani in difesa dell'acqua pubblica, è costretto ad aumentare il costo dell'acqua. Il leader di Sel: «Non l'ho detto prima perché nessuno me l'ha chiesto». Membro del Pdl in Puglia: «Ha preso in giro i cittadini, la bolletta dovrà aumentare»
Pubblichiamo in anteprima la rubrica di Oscar Giannino "Non sono d'accordo" del numero 26 di Tempi, in edicola dal 30 giugno, dove l'economista spiega che "il problema non è solo consegnare le aree alle società che devono avviare i cantieri: sarebbe il minimo. Da decenni realizzare grandi opere in Italia è proibitivo. E il Titolo V della Costituzione ci ha aggiunto del suo"
Carlo Vulpio, giornalista e candidato con l'Idv senza essere eletto, spiega la nuova strategia di Antonio Di Pietro: «L'Idv non è un partito antagonista, è cresciuto alimentandosi nel sistema. Di Pietro è un democristiano che sta perdendo voti e che ha sempre tenuto un piede in due scarpe. E lo fa ancora: si smarca, attacca, ma rimane a sinistra. E' un furbo, fa il populista e sbaglia i congiuntivi, che conosce benissimo ma non doveva tacere i troppi danni di Vendola»