Si può essere favorevoli o contrari a un atto di clemenza, ma non c'è niente di più violento di dire che una cosa giusta non si deve fare perché fa perdere consensi o perché favorisce Berlusconi
Il ministro per le Riforme dice che un provvedimento di clemenza dovrebbe riguardare anche il Cavaliere. E sul Pdl afferma che Alfano può guidare una formazione diversa ma alleata
Ammesso e non concesso che sia «finito il ventennio» del Cavaliere, di certo non è finito l'assedio della magistratura alla politica. E infatti, non appena il premier ha pronunciato le parole "riforma della giustizia"…
Il sindaco di Firenze torna a marcare la sua distanza con il Colle e con il premier Letta sul provvedimento di clemenza per i carcerati: «Non si può dire l'ha detto il Capo dello Stato e quindi si fa così punto e basta»
Il Cavaliere e il vicepremier vogliono dare al Pdl una prospettiva popolare europea. Il partito del Palazzo (e di Repubblica) rosica. La Lega entra nella partita
Per il leader 5 Stelle conta solo il consenso. Aveva già obbligato a varie retromarce i suoi parlamentari: sul Durt, su Rodotà, sulle alleanze con Pd e Sel
La richiesta del presidente Napolitano non è un regalo a qualcuno in particolare. Si ridarebbe invece una vita dignitosa a uomini che vengono trattati come bestie
Anche un solo caso di violenza meriterebbe massima dedizione. Ma il fenomeno è in aumento o in calo? Non è pericoloso legiferare sulla suggestione del momento?
Fabrizio Foschi (Diesse) e Marco Masi (Cdo Opere educative - Foe) criticano il decreto presentato dal governo Letta: «Per la formazione professionale non si fa abbastanza»
Bene che stanzi fondi anziché tagliarli, ma dal testo emergono contraddizioni nell’impianto generale, discriminazioni per gli alunni disabili delle paritarie e altre limitazioni