L’altro giorno per sbaglio ho sfiorato unfollow. È stato un attimo, ho subito seguito di nuovo il mio amore su quel social, ma se n’erano già accorti tutti
Il primo scoprì le melodie di popoli che vivevano in modo primitivo, il secondo trovò l'amore in Svezia, ma per fare il ragazzo padre e mettere a frutto il talento tornò in Italia
Intervista a Alberto Zangrillo, vate della rianimazione, dopo l'approvazione delle Dat: «Tra l’esecuzione capitale in Arkansas e il suicidio assistito in Svizzera non c’è differenza»
«I love you, Rebekah», le scriveva. Ma il messaggio lo ha mandato a me. Poi, per riparare: «I love you, Dianne». Almeno cambia un po’ la sintassi, dico io.
«Come medico che ha accompagnato più di mille malati. Non serve una legge sulle Dat ma la necessità di imparare a costruire, fin dalla diagnosi, un Piano Anticipato di Cure»