Cattolici contro il “ground zero” della ragione

Di Esposito Francesco
15 Novembre 2001
Dopo le stragi a New York e Washington dell'11 settembre, cresce il peso di quei cattolici che non sembrano disposti a farsi incastrare dal cicaleccio di terzomondisti pregiudizialmente schierati contro l'Occidente e gli Stati Uniti. Breve vademecum ad uso di quanti non vogliono rinunciare a una riflessione forte sullo stato delle cose presenti

siste una vasta area di cattolici che faticano a riconoscersi tanto in quelle “tonache nere” che si

fecero passeggiatrici ad Assisi quanto in chi, dopo l’11 settembre, continua a parlare di un

terrorismo che rappresenterebbe l’attacco degli oppressi contro l’Oppressore. Ma esistono anche,

per tutti costoro, strumenti più utili alla sana e consapevole riflessione intellettuale su pace e guerra,

sulla natura dell’islamismo radicale e sui rapporti tra Chiesa e Occidente che nemmeno certe

pubblicazioni stampate in “carta ecologica riciclata”.

In rete per capire l’11 settembre

Tra le risorse in rete si distingue il sito di Cultura Cattolica (www.culturacattolica.it), ispirato alle

parole del Papa (“Una fede che non diventa cultura una fede non pienamente accolta, non

interamente pensata, non fedelmente vissuta”) e a quelle di S. Paolo (“Esaminate ogni cosa,

trattenete ciò che vale”. E’ il valore e la capacità della fede cattolica di leggere in maniera adeguata

la realtà, tutta, a confronto e paragone con ogni posizione umana”). Diviso per aree tematiche,

presenta una ricchissima sezione dedicata al “Dramma americano” dell’11 settembre. Si tratta di

“una serie di contributi che. vogliono essere un aiuto a capire e riflettere sulle molteplici facce

della vicenda, a capire le ragioni di ci che accaduto, che sta accadendo e che accadr”: da David

Jaeger a Baget Bozzo, da Enzo Bettiza ad Antonio Socci, la rassegna on line raccoglie il meglio

della stampa delle ultime settimane.

Ugualmente ricco il sito di Cultura Cristiana (www.culturacristiana.net), che propone riletture su

temi filosofici, storici, religiosi e d’attualit. Da leggere “Attacco all’America, spunti per un

giudizio” per capire perché gli attacchi terroristici dell’11 settembre sono stati “attacchi inumani”

(come ha detto il Papa nel telegramma inviato a George W. Bush) e “fatti sproporzionati a

qualsivoglia colpa americana”, inclusa “la politica di oppressione alla causa palestinese”. Per

ricordare che “la dottrina della Chiesa non esclude una legittimità dell’autodifesa. ci può essere

un pacifismo cattolico in un contesto come quello di oggi? A una sola condizione: fare come S.

Francesco che rischiò la sua vita, passando le linee dei crociati per andare a parlare col Sultano.

per annunciargli Cristo. Diversamente sarebbe un pacifismo dettato da vigliaccheria o, peggio, da

pregiudizi antioccidentali, cioè da un odio per la propria civiltà”.

Un pensiero forte. E le balle di pacifismo e relativismo culturale

Ancora su Internet un altro strumento utile per penetrare la realtà, interpretare e criticare, il sito di

Alleanza Cattolica (www.alleanzacattolica.org), associazione di laici cattolici che si propone lo

studio e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa. Dall’home page possibile consultare il

Rapporto sulla libert religiosa nel mondo curato dall’A.C.S. (Aiuto alla Chiesa che soffre,

l’organismo di soccorso spirituale e materiale alle “Chiese del silenzio” diffuso in moltissimi Paesi

del mondo, divenuto il più autorevole ed efficace nell’opera di aiuto, supporto e informazione ai

cattolici perseguitati) e il “Dizionario del pensiero forte” compilato dall’Idis (Istituto per la dottrina

e l’informazione sociale), “un dizionario enciclopedico che fa riferimento al “senso comune”,

l’insieme organico delle certezze di fatto e di principio che sono comuni a ogni uomo, fra le quali la

legge naturale, e costituiscono la base del pensiero forte, veramente umile perché realistico,

premessa razionale all’atto di fede”. Di sicuro interesse l’area tematica dedicata all’islam, da dove

possibile accedere ad un assai ben documentato studio sulla presenza islamica in Italia di PierLuigi

Zoccatelli, ricercatore del Cesnur (Centro studi sulle nuove religioni), oltre che ad ampi stralci del

libro di Giovanni Cantoni, Aspetti in ombra della legge sociale dell’islam. Per una critica della

vulgata “islamicamente corretta” (Centro studi sulla cooperazione “A. Cammarata”, San Cataldo

2000). Temi approfonditi dalla rivista Cristianità, di cui il navigante pu leggere gli indici e

numerosi articoli.

Da raccomandare una visita al Cesnur (www.cesnur.org) che ha pubblicato la prima Enciclopedia

delle religioni in Italia (a cura di Massimo Introvigne, Pier Luigi Zoccatelli, Nelly Ippolito Macrina

e Ver¢nica Rold n, Elledici, Leumann 2001), frutto di un lavoro durato oltre 12 anni per censire

ogni tipo di presenza religiosa nel Paese (con schede riassuntive dei principali aspetti storici,

sociologici, dottrinali e statistici). Tra i numerosi saggi e articoli disponibili on line, si segnala Il

millenarismo rivoluzionario di Osama bin Laden, di Massimo Introvigne, un’anticipazione

dell’approfondita ricerca dell’autore sul millenarismo nell’islam che anche una buona chiave di

lettura per le recenti minacce del miliardario saudita al nostro Paese. E infine l’Agenzia

internazionale Fides (www.fides.org), la “voce della Chiesa impegnata nell’evangelizzazione ad

gentes” che ospita interviste, testimonianze e dossier dai paesi a forte diffusione del terrorismo

islamico, sui “nuovi martiri cristiani” e una sezione sugli attacchi dell’11 settembre.

Quei cattolici con le mani in pasta

Tra le pubblicazioni periodiche, segnaliamo l’editoriale del mensile Tracce di novembre (“Le mani

in pasta”), un giudizio sull’attuale situazione che “non si esprime come puro auspicio, non resta a

qualche metro di distanza senza mischiare le mani con il farsi concreto e ambiguo della storia. i

cristiani non sono persone che credono di vivere già in Paradiso. Si entra nella mischia come tutti.

nella vita della Chiesa non mancano l’esempio nè il richiamo di Pastori che sanno prendere

posizione. Come hanno fatto il Papa e il cardinal Ruini, richiamando gli Stati Uniti – impegnati

nella difesa della loro, e nostra, libertà contro il terrorismo – al loro dovere storico di favorire.

“una pace giusta e duratura””. E un invito a seguire le indicazioni del Papa viene anche

dall’editoriale di Cesare Cavalleri nel numero di novembre di Studi Cattolici (“L’importante è

pregare”), dopo quello del mese passato più “politico”, in favore degli Usa (“Per non dimenticare”).

La rivista delle edizioni Ares pubblica anche la testimonianza da Marrakech dello scrittore Giorgio

De Simone, una provocazione per riflettere sulle difficoltà del “multiculturalismo”.

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