Che pasticcio, Bridget Jones
Nuove disavventure per la giornalista più goffa d’Inghilterra.
Coito ergo sum: parola di Bridget Jones, che non sa il latino, ma ormai ha capito come va il mondo. Il sesso come terapia e il sesso come sport (con tanto di neologismo: Sessathlon!). Sesso etero e sesso omo. Sesso per esistere. Tutto il resto è sentimento: gelosie, bei vestitini e goffaggini quotidiane. Ci si lascia per caso e ci si riabbraccia per convenienza. Per fare “pace, pacetta” e sentirsi vivi. Il sequel de Il diario di Bridget Jones è agghiacciante. Meno riuscito del primo episodio, Che pasticcio, Bridget Jones! è un film sconclusionato, sboccato, poco divertente e che per compiacere fidanzatine e divorziate, spaccia per vere morali da cioccolatini.
Di B. Kidron, Con R. Zellweger, C. Firth
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