Che storia è?

Di Tempi
26 Settembre 2002
Da un punto di vista storico le tesi sostenute da Mullan sono ridicole

Da un punto di vista storico le tesi sostenute da Mullan sono ridicole. Riportiamo degli stralci dell’articolo di Vittorio Messori apparso sul Corsera il 14 settembre: «I Magdalen’s Institutes, prima ancora che case religiose, erano “Riformatorî giudiziari”, in diretto collegamento con il ministero della Giustizia e la magistratura della Repubblica d’Irlanda. La gestione, affidata a congregazioni religiose, era sottoposta al controllo degli ispettori dello Stato». «La grande maggioranza delle ricoverate era composta da giovanissime inviate negli Istituti con sentenza dei tribunali minorili a causa di reati penali. A queste vere e proprie detenute, Mullan non accenna affatto, concentrandosi su tre casi». «Come ha ammesso Mullan stesso, in Gran Bretagna le Case di correzione minorili (gestite dalla Chiesa anglicana) non differivano da quelle irlandesi». «Nei mitici, esclusivi, costosi college, essi pure anglicani dove si allevavano i rampolli delle migliori famiglie dell’Impero, i ragazzi non erano trattati molto meglio: anche qui erano in vigore le punizioni corporali, con fruste, bastoni, digiuni imposti, inginocchiamenti in pubblico». «Vizi e deviazioni esistevano ed esistono anche nelle famiglie religiose, ma clandestini: il semplice sospetto di trastulli sessuali così esibiti, avrebbe provocato un’immediata inchiesta canonica».

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