CHI REMA CONTRO IN VIALE TRASTEVERE

Di Justin Mc Leod
31 Marzo 2005

Giovedì scorso il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva due decreti attuativi della riforma Moratti, rispettivamente sul diritto-dovere all’istruzione e sull’alternanza scuola lavoro. Due tasselli importanti del mosaico sono andati al loro posto. Ma anche stavolta non è mancato il brivido. Pochi giorni prima in Regione Lombardia si sono accorti che il testo definitivo era stato modificato rispetto agli accordi presi. Questione di una frasetta, ma se fosse passato così com’era avrebbe spazzato via il modello lombardo del rapporto fra istruzione e formazione professionale. Reazione sconcertata, consultazioni frenetiche, poi la frasetta contestata torna al suo posto.
Così i ragazzi che oggi hanno trovato nei percorsi sperimentali una risposta al loro bisogno di formazione potranno continuare la loro esperienza. Ma intanto si è avuta l’ennesima conferma che negli uffici di viale Trastevere c’è qualcuno che rema contro. Sono gli stessi, immaginiamo, che hanno scritto gli orrendi ordinamenti dei licei contenuti nell’attuale bozza del decreto sul secondo ciclo. Sarà la prossima battaglia da combattere in favore dell’autonomia contro il conservatorismo miope dell’amministrazione.

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