Chi è Sari Nusseibeh

Di Tempi
04 Aprile 2002
Laurea a Oxford in filosofia, ritiratosi dalla vita politica nel 1994 per concentrarsi sulla carriera accademica, il cinquantatreenne Sari Nusseibeh

Laurea a Oxford in filosofia, ritiratosi dalla vita politica nel 1994 per concentrarsi sulla carriera accademica, il cinquantatreenne Sari Nusseibeh discende da una delle più antiche e illustri famiglie palestinesi, giunta a Gerusalemme circa 1300 anni fa, al seguito di Omar ibn al-Khattab, il secondo califfo arabo che guidò i musulmani dopo il profeta Maometto. Oggi è rettore dell’università Al-Quds a Gersualemme, ma fra 1987 e 1993 è stata l’anima di quella “rivolta delle pietre” che ha costretto i leader israeliani al negoziato. Nella città contesa è una delle ultime autorità morali e culturali, ma enorme è pure il suo ruolo politico. Dopo la scomparsa di Faisal Husseini, Nusseibeh è stato nominato da Arafat come il suo portavoce personale a Gerusalemme. Sorvegliato e più volte fermato dalla polizia israeliana, ha subito le ire dei giovani palestinesi per aver osato parlare con la destra israeliana. Ha però un’idea chiara: l’estremismo, di qualunque colore, conduce solo a lutti e distruzione. «Se i palestinesi vogliono fare qualche passo avanti, possono farlo solo cooperando con Israele. È ovvio. Almeno a me». Dopo le Twin Towers, Nusseibeh ha partecipato a un momento di preghiera islamico-cristiano svoltosi nella chiesa domenicana di Gerusalemme Est. Solo propaganda? Sin dai tempi del califfo Omar, un membro della famiglia Nusseibeh apre quotidianamente le porte della chiesa del Santo Sepolcro nella città vessata, così come sempre un Nusseibeh ha l’incarico di richiuderle la sera, osservando e garantendo la sicurezza del Luogo sacro. E adesso, a Gerusalemme , c’è chi dice che Nusseibeh è uno dei candidati più quotoati alla successione di Arafat..

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