Chiesa militante
«Ogni polacco ricorda con orgoglio quel combattimento che, grazie all’eroismo dell’esercito comandato dal generale Anders, aprì agli alleati la strada per la liberazione dell’Italia e per la sconfitta degli invasori nazisti.
Al cimitero militare di Monte Cassino si trovano tombe sulle quali furono poste croci latine e greche, e anche lapidi con la stella di Davide. Lì riposano gli eroi caduti, uniti dall’ideale di lottare per “la nostra e la vostra libertà”, che comprende in sé l’amore per la propria patria, ma anche la sollecitudine per l’indipendenza politica e spirituale di altre nazioni. Tutti sentirono il dovere di opporsi ad ogni costo non soltanto alla sopraffazione dei singoli
e delle nazioni, ma anche al tentativo di annientare le loro culture e la loro identità spirituale».
(Giovanni Paolo II, udienza al presidente polacco Aleksander Kwasniewski in occasione del 60° anniversario della battaglia di Monte Cassino, 18 maggio 2004)
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!