CHIMICA EUROPEA

Di Bracalini Paolo
07 Ottobre 2004
Prove pratiche di rammendatura.

Prove pratiche di rammendatura. Ci prova il (quasi) neo-commissario europeo all’Impresa Günter Verheugen. Il buco si chiama “Reach”, la grande riforma del settore chimico pensata dalla precedente commissione Ue per testare tutti i prodotti chimici esistenti sul mercato. Salutata dalla confederazione dei sindacati europei come un manna «che potrà tutelare meglio la salute dei lavoratori», Reach è in realtà un ingranaggio mortale per l’industria europea. Se ne era accorta presto la Confindustria francese, che, fatti due conti, aveva previsto in dieci anni 360mila posti di lavoro in meno solo in Francia, disoccupato più disoccupato meno. «Faremo tutte le modifiche necessarie – dice adesso Verheugen –, non vogliamo che le imprese europee collassino». Il rischio c’è. La proposta introduce un sistema di registrazione, analisi e autorizzazzione delle sostanze chimiche di uso comune. Secondo le stime, dal 10 al 30 per cento delle sostanze non potrebbe reggere i costi di registrazione, e verrebbe quindi eliminato nel giro di dieci anni. La difficoltà di cambiare formulazione poi comporterebbe costi enormi, favorendo lo spostamento della produzione fuori dall’Europa. Quindi meno occupazione. Si tutela così la salute dei lavoratori?

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