Ci vogliono annientare?

Di Tempi
06 Novembre 2003
In che Paese viviamo se l’Unità è l’unico giornale che non deve fallire per legge e che, grazie anche al governo Berlusconi, continua a godere dei maggiori finanziamenti statali (oltre un miliardo - in vecchie lire – al mese!), e noi che lo dirigiamo abbiamo pure il coraggio di andare in giro a strillare, in Italia e all’estero…

L’Unità percepisce dallo Stato 6.201.728 euro all’anno

I Beneficiari.
La galassia dei giornali “assistiti” si presenta molto variegata. Si va dai 18mila euro del mensile “Angeli”, collegato al movimento politico Ali dell’ex ministro e deputato Antonio Guidi, agli oltre 6 milioni dell’Unità.
Per mantenere il ruolo di organo di partito e, con esso, il finanziamento pubblico, il quotidiano diretto da Furio Colombo è stato riconosciuto dal gruppo parlamentare della Quercia come proprio organo di epressione.
Il Sole24 ore pag. 12, 28/8/2003

Il segretario Ds: «L’Unità» è un giornale libero e indipendente
ROMA «L’Unità non è più come un tempo l’organo ufficiale del partito. Gode del finanziamento pubblico per il contributo dei nostri gruppi parlamentari, ma è un giornale libero e indipendente».
Così il segretario dei Ds, Piero Fassino, risponde ad una domanda di Renato Farina di Libero che, durante la trasmissione di Rai Uno «Conferenza stampa», gli chiede se si riconosca nella linea politica dell’Unità e se siano vere le voci secondo cui il direttore Furio Colombo verrebbe sostituito con Lucia Annunziata.
«Colombo – prosegue Fassino – per decidere ciò che scrive non telefona a me, ma agisce nell’assoluta discrezionalità propria di un direttore di giornale. E penso che un merito dell’Unità nel panorama editoriale italiano, spesso condizionato dal conformismo, sia quello di essere un giornale libero e indipendente»
L’Unità pag. 3, 11/10/2003

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