Ci vuole una famiglia
Qualcuno dice che il suo sembra un nome d’arte. Lo dice perché Rick Santorum, giovane senatore repubblicano della Pennsylvania, è un cattolico di ferro, intelligente e intransigente. Esclude perentoriamente di pensare alle presidenziali del 2008, ma per certo è una delle promesse del suo partito. Ha da poco pubblicato un librone alto così: It Takes a Family: Conservatism and the Common Good (Isi Books, Wilmington, 2005) che dice che il cuore della politica è la costruzione del bene comune. Partendo non dalla somma dei singoli individui atomizzati, ma dalla famiglia. A qualche anno di distanza, è come se Santorum rispondesse a Hillary Clinton la quale, a suo tempo, se ne uscì con il famoso «It takes a village»: per costruire un uomo ci vuole una comunità. Ma la Clinton aveva in mente l’ennesima versione del mito sinistro per cui sono solo le strutture che fanno la persona; mentre Santorum pensa con realismo anzitutto alla questione educativa, indi per cui tutto è nobilmente politico.
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