IN CINA CON LE IMMAGINETTE FIAT

Di Tempi
08 Settembre 2005

Ricordate i viaggi d’affari della diplomazia italiana in Cina: la nostra rappresentanza arriva a Pechino con aereo presidenziale, seguito da aereo ministeriale, seguito dall’aereo degli imprenditori in cerca di business con il beneplacito dello Stato. Poco prima anche il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder era arrivato nella capitale cinese ma viaggiando su un volo di linea della Lufthansa, naturalmente in first class. In quell’occasione il cancelliere ha firmato contratti, già operativi, per 20 milioni di euro. E noi? La delegazione italiana ha fatto una bella passerella, è stata accolta con grande simpatia e alla fine pare abbia – non venduto – ma lasciato in Cina a scopo dimostrativo sei motori ecologici Fiat. Insomma, un viaggio molto utile a livello turistico-ricreativo – con coté industriale di distribuzione di immaginette Fiat. Ma molto meno a livello di business.

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