Cl, storia di una presenza viva

Di Persico Roberto
28 Giugno 2001
Massimo Camisasca, Comunione e Liberazione. Le origini (1954-1968), 299 pp. San Paolo, lire 34.000.

«Questo appena percettibile presente, che da un certo punto di vista ai nostri occhi appare un nulla, un istante, soppesato meno affannosamente appare così carico e colmo di tutto quanto ci ha preceduto! Nella misura in cui io sono me stesso, io sono ricco di tutto quello che mi ha preceduto». Così don Giussani in un passo di uno dei suoi scritti fondamentali sintetizza il valore del passato per il presente di ciascun uomo. Don Massimo Camisasca è uno dei suoi più affezionati, fedeli e acuti discepoli. Il suo racconto delle origini del movimento di Comunione e Liberazione nasce dallo stesso sguardo e dalla stessa esperienza. Rigoroso e impeccabile sotto il profilo storiografico, non mira però alla semplice ricostruzione di una serie di avvenimenti: i sentimenti che traspaiono da ogni pagina sono lo stupore e la gratitudine per una storia che non è consegnata a un morto passato, ma si riverbera costantemente nell’istante presente. Secondo una prospettiva delineata dallo stesso don Giussani rievocando la sua infanzia: «per comunicare i contenuti della fede la mamma ricordava dei fatti passati. L’educazione cristiana non può non partire da un passato. Il cristianesimo si pone come un avvenimento accaduto, che arriva fino a qui, fino al giorno che io vivo». Gli anni della formazione del don Gius, con la rivelazione affascinante che Cristo presente è la risposta adeguata a ogni desiderio umano; la dolorosa scoperta dell’assenza del fatto cristiano dagli ambienti in cui gli uomini vivono e la conseguente decisione di dedicarsi alla scuola; il periodo esaltante dell’insegnamento al liceo Berchet, i primi successi, le polemiche, la drammatica crisi che lacerò Gioventù Studentesca alla vigilia della prova terribile del Sessantotto: tutto è raccontato con scrupolo storico e insieme con la passione di chi sa che quella storia è all’origine della coscienza con cui vive qui e ora.

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