Cofferatologia:i pretori dalle giubbe rosse
Cofferati fa scuola e il centro-sinistra si organizza a più livelli nei capoluoghi italiani. Lisciando il pelo ai suoi giovani e turbolenti militi della tolleranza.
Torino. Il sindaco si fregia del primato di sgombero, ma lo zingaro riappare altrove, i centri sociali anche, attualmente una dozzina, il più antico si trasforma in birreria abusiva, le istituzioni si straccian le vesti sui giornali.
Firenze accoglie, con 6 milioni annuali, villaggi d’accoglienza, mercato etnico, albergo popolare da 150 posti e con la Regione vuole edificarne altri per i disagiati. Di centri di permanenza temporanea per frenare la clandestinità neanche l’ombra.
Venezia. Il Comune compra una ex fabbrica di Marghera, la “affida” a un centro sociale, i disobbedienti contenti per la novella base operativa (e soprattutto per l’appalto farlocco che soli potevano vincere). Il Comune è avvezzo ai suoi che manifestano contro l’Irak e danneggiano il consolato inglese e assaltano cantieri, mezzi e opere in corso del Mose: paga e tollera, li manda gratuitamente alle manifestazioni e si scorda di chiedere loro il conto del biglietto del treno, specie se uno dei leader è Tommaso Cacciari, nipote del novello sindaco.
Roma. Duttilità verso edilizia popolare, accordi con i costruttori, buoni casa, acquisto degli immobili cartolarizzati, e prende in locazione dai privati gli stabili occupati, lasciandoci dentro gli occupanti. Ma prima sgomberava 400 immigrati dal capannone vicino a Tiburtina, 650 dagli stabilimenti dell’ex Snia Viscosa e la baraccopoli di Vicolo Savini.
Napoli. Ha un assessorato e rete informativa contro raket e usura, impedisce l’ingresso dei ciclomotori nelle zone turistiche, investe un milione sulla videosorveglianza. Ma in periferia camorra e nomadismo la fan da padroni, ai rom del campo vecchio di Scampia spetterà una struttura e la società civile andrà alla presentazione del film-denuncia girato nel campo. Si dibatte sull’affidamento dello stabile occupato dal centro sociale Officina 99 comprato dal Comune.
Bari. Il sindaco sfila contro l’apertura dei Centri di permanenza temporanea, prega il sottosegretario all’Interno di cambiare mestiere, caccia i parcheggiatori abusivi dalle strade.
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