Come avere una magnifica idea in testa

Di Pavarini Maria Cristina
08 Dicembre 2000
Fino a qualche anno fa l'unico uomo disposto a parlare di capelli in pubblico era Cesare Ragazzi

Fino a qualche anno fa l’unico uomo disposto a parlare di capelli in pubblico era Cesare Ragazzi. Ben diversa è la realtà attuale. Oggi esistono tendenze, controtendenze, miti da imitare e parrucchieri di culto per gli uomini d’ogni età e gusto. Oggi i parrucchieri di grido sono quelli unisex che pettinano uomini, donne e divi. Chi detta legge fra le teste maschili? “Il vero trendsetter è Cesare dei Lunapop” spiega Marco di Orea Malià, catena di parrucchieri number one con quattro negozi in Italia.”Sul taglio di Cesare, corto e scalato alla Oasis, sembra che sia caduta una scodella di vernice rossa.” Fonte d’ispirazione del momento è il taglio di Geremy Scott, stilista inglese di grido, che porta i capelli cortissimi ai lati e nella parte alta della testa e più lunghi dietro. Farà strage il nuovo look di Ricky Martin: “Il suo taglio è scalato, biondo e fonatissimo, ma molto naturale e stile anni ’80,” commenta Marco di Orea Malià. Poi c’è il look alla George Clooney: “Piace molto ai 30-40enni, soprattutto quando spuntano i primi capelli bianchi”, commenta Marco. “Fa tanto impiegato, però”, ribatte Mauro Situra, direttore del salone Coppola di Milano, in Corso Garibaldi. Mauro ha appena tagliato la chioma a treccine di Marco Maccarini, conduttore di MTV: “Ho creato per lui un look nuovo, stile surfista australiano, biondo con le punte bruciate dal sole”. Situra è l’autore della nuova immagine di Eros Ramazzotti ad effetto rasato con una leggera decolorazione sulla ricrescita: “Rende il look di Eros un po’ meno duro”. Sono tempi duri per i veri duri, ma ancora per poco, secondo Franco Gobbi, parrucchiere freelance richiestissimo sui set fotografici di moda: “Credo che non vedremo più così tanti tagli lisci. S’affermeranno teste ricce, molto ‘afro’, compatte e con volumi esagerati – alla Black Power.” Secondo Gobbi, in poco tempo cambierà la moda maschile: “Dopo quasi cinque anni di proposte ispirate allo stile gay leccato e curato, ricomparirà il look eterosessuale, vissuto, un po’ ‘marcio’, ma spontaneo”. C’è un bisogno di liberazione, secondo Gobbi: “A volte, la scelta d’una immagine è legata a qualcosa che viene imposto, spesso prestabilito e univoco. Tuttavia, gli uomini si sono stancati di nascondersi dietro a stereotipi e d’ostentare un’immagine falsa di loro stessi”.

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