Come fare regali da star (con i soldi altrui)

Di Pavarini Maria Cristina
19 Gennaio 2000
Dal 2000 il motto delle aziende più avanzate è: "Il servizio è tutto". E già in molte si sono date da fare e nei modi più impensati...

Dal 2000 il motto delle aziende più avanzate è: “Il servizio è tutto”. E già in molte si sono date da fare e nei modi più impensati. Nei mitici States, ad esempio, “Star Treatment” (www.startreatment.com) è una società fondata nel ’96 da due ragazze – Cynde Cassel (30) e Marnie Lerner (28). Come dice il nome dell’azienda (“coccole per star”), la società si preoccupa di trovare regali personalizzati per le star di Hollywood. Per quali occasioni? Le più impensate: quando cominciano a girare un film, quando stanno per ricevere un oscar, o “semplicemente” per premiare il loro talento. Chi paga? Le case di produzione cinematografica. Infatti, i divi del cinema non conoscono le due giovani imprenditrici che lavorano dietro le quinte, o meglio, dietro il “set”. Quanto costano questi regali? Da 400mila lire a quattro milioni, tutto dipende da quanto la 20th Century Fox, la Sony Movie Entertainment, o la Universal Pictures, per esempio, vogliono vezzeggiare i loro “fenomeni” da botteghino. È normale che un attore prima di girare un film trovi regali d’ogni genere sul set, tuttavia quelli della Star Treatment sono scelti su misura per ogni singolo personaggio. A Tom Cruise, alla fine dei lavori per un film, è arrivata una Mercedes. Quando Cate Blanchett ottenne la nomination per “Elizabeth”, le fu regalata una pochette di Armani che conteneva una micro-videocamera per immortalare la serata in gran segreto. A Sharon Stone è stata donata una sciarpa di pashima (una fibra più morbida e più costosa del cashmere) annodata a una cesta da pic-nic piena di prodotti aromaterapici. Harrison Ford poco dopo aver ottenuto il brevetto da pilota, ricevette un portachiavi-gioiello firmato Tiffany con un aereo per ciondolo. Le due compratrici di sogni, tuttavia, possono scovare regali meno costosi anche per conto di aziende, o privati. E la tariffa? È sempre la stessa: il prezzo del regalo più il 20 per cento per il disturbo delle due buyer. È poco? In tre anni hanno guadagnato circa 900 milioni di lire e facendo cosa? Regali a spese di altri. (mcpavarini@tiscalinet.it)

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.