Come giudicare chi stringe la mano al leader degli hezbollah?
Nasrallah, chi era costui? è il leader degli Hezbollah, un’organizzazione terroristica, vicina al regime di Tehran e responsabile di attentati che hanno provocato morti civili israeliani, ma anche l’azione contro il centro ebraico a Buenos Aires dove morirono oltre duecento persone. I missili degli Hezbollah sono purtroppo un appuntamento regolare per chi abiti nel nord di Israele. Non solo, obbedendo ad Ahmadinejad (e agli ayatollah “riformisti” che lo hanno preceduto), gli Hezbollah hanno anche attivato una televisione satelittare, nella quale si trasmettono sceneggiati sui Protocolli dei Savi di Sion. Le tesi del complotto della lobby ebraica, dell’immensa ricchezza degli ebrei e altri pregiudizi antisemiti vengono senza sosta proposti ai telespettatori. Quel canale possiamo riceverlo anche in Europa, basta avere la parabola. è stato un satellite francese a trasmettere per anni il segnale.
è esagerato dire che il rapimento, la tortura e la morte del ragazzo ebreo francese è anche il frutto di questa cultura dell’odio? Penso nessuno possa sorprendersi se, per tutte queste ragioni, rifiuterei di stringerei la mano a Nasrallah; lui peraltro non la stringerebbe mai a me e la sua motivazione è una sola: sono un ebreo. Si tratta o no di epigoni in salsa di ceci del nazismo? E come dovremmo giudicare chi dall’Italia vada a Beirut, incontri questi terroristi e torni a Roma soddisfatto spiegando la sottile differenza (che pur esiste) tra le critiche al governo di Israele e l’antisemitismo?
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