COME LA LARGA BANDA TI CAMBIA LA VITA

Di Tempi
12 Maggio 2005

Nell’ambito della nuova strategia di comunicazione di Alcatel, si è tenuto il 5 maggio, a Vimercate, il convegno dal titolo “User centric broadband”, una giornata organizzata da Alcatel Italia con il patrocinio di Aict. Tema del meeting, il collegamento a larga banda, e come questo possa innovare il Sistema Paese e dell’Impresa. Molti i contributi dati dagli addetti ai lavori, e molti i punti focali: la ricerca, lo sviluppo, le università, le imprese, le istituzioni.
Da un lato i gestori si sono confrontati sulla situazione del mercato e su quali tecnologie siano più adatte allo sviluppo dei servizi a sostegno del business. Dall’altro lato, alcuni importanti clienti hanno illustrato con esempi concreti l’applicazione di queste tecnologie nella propria realtà operativa.
Di questo e molto altro, abbiamo parlato con l’ingegner Lorenzo Costagli, vice presidente di Alcatel Italia Spa (foto).
Qual è stato l’immediato cambiamento portato dalla banda larga?
C’è stata una trasformazione che ha permesso l’allargamento dell’offerta dei servizi, per cui è stato possibile avvicinarsi di più al mondo dei contenuti audio e video. Anche la pubblica amministrazione sta procedendo per rendere i servizi più vicini agli utenti; si pensi alla speach voice, alle nuove tecnologie di videocomunicazione, e alle facilitazioni da queste derivate. Tutti i servizi innovativi come questo, spingono agli investimenti, come nel caso della televisione interattiva, sempre più a misura d’utente.
Come pensate di soddisfare le esigenze dei vostri clienti?
L’utente vuole pagare lo stesso prezzo, ma avere una migliore qualità, e ciò comporta continua competitività tra i gestori nell’offerta. Nel frattempo si stanno creando anche servizi di utilità sociale, come la telemedicina, che, grazie alla banda larga, permetterebbe di avere tutti gli ospedali connessi tra loro, rendendo possibile il flusso di dati. è questa la grossa sfida tra i competitori, quanto si possa ricavare dai vari servizi.
Come si stanno svolgendo i vostri progetti di ricerca?
In Italia, Alcatel punta allo sviluppo dei sistemi con i suoi 1500 ricercatori. La nuova sede di Genova, inaugurata lo scorso 22 marzo, è concentrata proprio a produrre le tecnologie di banda larga per gli utenti, e vi lavorano più di 50 ricercatori.
Vimercate è la sede principale del centro di ricerca, dove si sviluppano le nuove generazioni di sistemi di trasmissione terrestre per reti ottiche multiservizio. Nei laboratori del Sud Italia, si sviluppano software per le reti ottiche, mentre a Genova si lavora a prodotti destinati alle reti metropolitane per supportare l’offerta crescente di soluzioni triple play, capaci di veicolare servizi voce, dati e video su un’unica piattaforma. Questo dimostra che Alcatel al momento è in controtendenza, è una delle poche aziende in Italia a investire nella ricerca, e così facendo risulta profondamente innervata nel tessuto economico italiano.
Per riferirsi al titolo del convegno, User Centric Broadband, tutto ruota ormai intorno all’utente; per far fronte alle sue esigenze nel miglior modo possibile bisogna seguire i tre pilastri, “Anyhow, Anywhere, Anytime”.
Un esempio pratico?
Il cellulare è adesso il punto di riferimento. Nato all’inizio solo per uso strettamente telefonico, ha presentato la scommessa degli sms, e visto che rischiare ha portato buoni risultati, oggi possiamo offrire all’utente la possibilità di navigare in Internet e avere accesso a piani diversi di tecnologie.
Non c’è il problema che non tutti siano in grado di sapere accedere a questi servizi?
è proprio uno dei nostri obiettivi, la fruibilità dei servizi. Non solo l’appassionato di tecnologia deve saper accedere ai servizi e alle informazioni, ma chiunque; i servizi che offriamo devono avere una facile usabilità, e permettere, ad esempio, che anche un anziano possa consultare il suo medico, senza muoversi da casa.
Per concludere?
Possiamo dire che la banda larga ormai è realtà, indispensabile per lo sviluppo del sistema paese e delle imprese.
Stiamo sfruttando al massimo infrastrutture già esistenti, nella certezza che presto le risorse a nostra disposizione aumenteranno per implementare offerte e innovazioni a servizio degli utenti.

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