Compagni sfascisti
I nemici dei miei nemici sono miei amici. Non so per quanto tempo ancora dovremo ritrovarci al cospetto di questo astruso e solipsista procedimento di pensiero. Una cosa è certa: a tutto c’è un limite. Sciopero della fame, democrazia in pericolo e altre amenità di questo tipo hanno fatto da corollario all’esclusione (per falsificazione) delle liste Mussolini. Si è scomodato anche D’Alema: «Alla Mussolini è stata tesa una grossa trappola. Bisogna individuare i mandanti». Per il Manifesto: «In discussione non ci sono solo le sorti di un partitino di estrema destra, ma quelle della correttezza e del rispetto delle regole». In queste vicende è evidente che esiste una speculazione legata agli interessi di parte. Oggi la Mussolini fa comodo al centrosinistra. è vezzeggiata, compresa, quasi coccolata, perché teoricamente potrebbe togliere voti al centrodestra. Ma se si fosse alleata con Berlusconi cosa sarebbe successo? Il Manifesto, D’Alema e gli altri Unionisti si sarebbero immediatamente ricordati che i camerati di Forza Nuova sono un pericolo serio per la tenuta sociale e civile del nostro paese.
Questi signori hanno falsificato firme e riesumato defunti per presentare le loro liste. Qualcuno vuole ancora parlarci di rispetto delle regole costituzionali? Sembra che per battere il centrodestra qualsiasi mezzo sia consentito ma è impensabile all’alba del terzo millennio non mettere in discussione la separazione tra mezzi e fini. Il fine vive nel mezzo stesso, compagni!
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