COMPAGNO SPINELLI
Io lo conosco bene il “compagno” Aldo Spinelli da Palmi, genovese per adozione e residenza, livornese per travagghiu e squadra di calcio. Lo conosco così bene che mi ricordo quando portava il Genoa in ritiro all’hotel Rosa Camuna, nel territorio dell’allora ministro democristiano (che più democristiano non si può) dei Trasporti Prandini. Spinelli, che a quei tempi non era “compagno”, fece entrare anche un sodale del ministro nel consiglio del Genoa e definì Prandini “il Van Basten della politica”. Io lo conosco bene il “compagno” Spinelli. Sembra naif ma è spietato e ha fatto i miliardi (di euro) con i container. Ha un debole per i porti, infatti prima si è preso il Genoa e poi il Livorno. Magari, chissà, tra un po’ arriverà a Civitavecchia. è un uomo generoso, il “compagno” Spinelli. Una volta regalò una berlina al professor Scoglio che, raccontavano le leggende, dormiva nella sua scassata Polo per risparmiare sull’affitto. è un tipo pittoresco, il “compagno” Spinelli, dice “belàn” in Tv, si mette la maglietta dei diffidati e dice un mucchio di facezie. Però non può dire che il Livorno ha pessimi arbitraggi perchè «siamo di sinistra». Perchè se Spinelli è “compagno” io sono un giapponese anoressico. L’unica cosa di sinistra di Spinelli è il cognome, ammesso – e non concesso – che le canne siano di sinistra.
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