Compiti per le vacanze: imparare a stare zitti

è un argomento che mi sta a cuore e ci ritorno ciclicamente. Del resto questa è una rubrica gnostica, s’annoda sempre a se stessa. Quando frequento certe manifestazioni che coinvolgono decine e decine di nazioni, resto sempre stupito dall’attaccamento degli altri alla loro bandiera, al loro paese, al loro inno. Si chiama senso di appartenenza. Un sentimento che noi non possediamo, perché i primi a esserci contro siamo noi stessi. Prima di partire, poi, mi è capitato di guardare qualche scampolo dei preliminari di Champions League giocati dal Liverpool. La partita era a sei giorni dalla strage di Londra. Il minuto di silenzio è stato impressionante. A un certo punto, dal silenzio che c’era, si è sentito il trillo di un telefonino.
Per cui vi lascio un compito per le vacanze. Riflettete sul senso di appartenenza e sul silenzio e quando riparte la stagione, sperando comunque che di minuti di silenzio non se ne debbano fare, se capitasse l’occasione siate più patriottici e più silenziosi. Non applaudite. Non fate nulla. Tacete. è sempre un bell’esercizio, aiuta a vivere meglio. Tra l’altro, anche se solo per qualche istante, si evita di disperdere cazzate nell’aria. Buon pattino.

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