Comunismo, memoria censurata
«L’idea di scrivere questo libro mi è venuta la prima volta mentre ti leggevo le Lettere di Babbo Natale di Tolkien. Mentre ti leggevo quelle lettere mi tornavano alla memoria quei pomeriggi nei quali mio nonno Giuseppe leggeva a me, piccolo, quelle medesime lettere. È stato in una di quelle sere che mi è venuto da ripensare al polveroso oblio cui io a lungo ho condannato dentro di me Tolkien. Cominciavo a pensare che su Tolkien avessi esercitato il primo atto di autocensura intellettuale, imponendomi di condannare quei racconti che pure amavo. Vedi quanti doni riserva l’esser padre! In quelle sere trascorse con te io cominciavo a ribellarmi a quel terribile carceriere che era la mia personale memoria selettiva. Le scelte ideali e politiche della mia generazione hanno implicato una negazione particolare, la negazione del passato in nome del futuro. La negazione dei nonni o dei padri, l’alterazione e censura della memoria che è invece la facoltà che più di ogni altra rende persone. La colpa che ascrivo all’ideologia in cui ho vissuto è quella di aver negato l’importanza della morale personale e della tradizione familiare». Basterebbe la lunga lettera-confessione al figlio che apre il libro a rendere preziosa la lettura dell’opera in cui Massimo De Angelis fa lealmente e drammaticamente i conti con la storia intellettuale propria e della sua generazione. Di cui De Angelis è stato attore di primo piano. Iscritto alla Fgci a 16 anni, ha percorso tutto il cursus honorum del Partito, fino a diventare redattore di Rinascita e capo ufficio stampa di Occhetto dal 1987 al ’94, protagonista con lui della svolta della Bolognina. In pagine scorrevoli e appassionate rievoca le speranze di allora, la scoperta della rigidità invincibile dell’ideologia, il sogno di ricostruire, su nuove basi e con nuovi compagni (oggi lavora alla Fondazione Liberal e scrive su Avvenire) «un movimento, erede della sinistra e di quel che vi è di buono nei suoi ideali, che si fondi su tradizione, persona e libertà, che scelga davvero e fino in fondo lo spirito della riforma al posto di quello della rivoluzione».
Massimo De Angelis, Post, 207 pp. Guerini e associati, euro 17.50.
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