Contenuto riservato agli abbonati

I comunisti francesi continuano a difendere Stalin

Di Mauro Zanon
02 Aprile 2023
L'Assemblea nazionale vota per riconoscere la Grande carestia organizzata dall'Unione sovietica negli anni Trenta in Ucraina come genocidio, ma i deputati di Melenchon e del Partito comunista disertano l'Aula
Ucraina Holodomor genocidio
Un soldato ucraino in ginocchio davanti alla statua della bambina con il grano, a Kiev, commemora le vittime della Grande carestia degli anni Trenta, lo scorso novembre (foto Ansa)

Parigi. È una delle pagine più dolorose della storia dell’Ucraina. L’Holodomor, la Grande Carestia organizzata intenzionalmente dal dittatore sovietico Joseph Stalin per strozzare qualsiasi velleità indipendentista, provocò tra il 1932 e il 1933 milioni di morti (secondo le stime degli storici tra i 4,5 e i 6 milioni). Accusati di contestare il sistema della proprietà collettiva, uomini, donne e bambini ucraini furono sterminati per fame dal regime comunista staliniano, attraverso la requisizione delle loro risorse agricole, del cibo, e il blocco degli spostamenti. La carestia determinò, oltre all’annientamento dei contadini, lo sterminio delle élites culturali, religiose e intellettuali ucraine, tutte categorie considerate “nemiche del socialismo”.
Il genocidio in Ucraina e il voto dell'Assemblea francese
Ma a distanza di 90 anni da quella tragedia istituzionalizzata, c’è ancora chi, per ragioni ideologiche, tende a minimizzarla, e a non considerarla un genocidio, nonostante gli innum...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Digitale
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Full
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Approfondire è una scelta. Falla con Tempi. Scopri l'offerta

Articoli correlati