Con il B787 voleremo in grande

Di Abbondanti Walter
15 Novembre 2007

Aerei grandi, più economici e più puliti aspettano i turisti in un futuro prossimo. Si tratta dell’americano B787 che è uscito dagli hangar l’8 luglio, data simbolo contenuta nella sigla, celebrato da un festa mediatica che ha unito, via satellite, Usa, Giappone e Italia. La fusoliera è stata, in gran parte, assemblata dall’italiana Alenia (gruppo Finmeccanica) che, con una commessa da 10 miliardi di dollari costruirà, fino al 2030, fusoliere e stabilizzatori del nuovo gigante dei cieli nel suo stabilimento pugliese di Grottaglie. Il nuovo presidente di Boeing Italia, Rinaldo Petrignani, ha raggiunto il record di 677 ordini da quasi 50 clienti per un fatturato di oltre 10 miliardi di dollari, tra gli acquirenti c’è anche Blu Panorama, seconda compagnia al mondo e prima in Europa a ricevere il B787 entro il 2008; entusiasta il suo presidente Franco Pecci che ha detto: «Il B787 è perfetto per compagnie come la nostra impegnata sul fronte low cost e charter e ci darà un importante vantaggio operativo» davvero l’ideale per il mercato turistico italiano del lungo raggio,uno dei più ricchi d’Europa. Oltre il basso impatto ambientale dovuto alla fibra di carbonio con la quale è costruito il 50 per cento del B787 e il basso consumo (-20 per cento rispetto agli aeromobili attuali) questo straordinario aereo vola non stop per 15.000 km imbarcando 300 passeggeri. Il primo volo del “dreamliner” (così è chiamato questo gigante dei cieli) è previsto per la fine di agosto 2008, i collaudi in volo entro maggio cui seguirà la prima consegna alla All Nippon Airways. Meno inquinamento e meno rumore, quindi: saranno contenti gli abitanti dei paesi intorno ai grandi aeroporti poiché, visto che delocalizzare gli hub è una missione quasi impossibile, si incomincia a valutare seriamente l’impatto ambientale e acustico degli aerei.

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