Consigli da bigotti
Dacia Maraini ha scritto sul Corriere della Sera del 20 novembre: «Cerco di fuggire da Radio Maria. Anche se è difficile. Perché vanno avanti tutto il giorno, a tutte le ore, con un rosario ripetuto meccanicamente che si intromette nel mezzo di ogni ascolto. Il bel salterio della Beata Vergine che ricordo da bambina (…) ora rimbomba martellante, ossessivo, imperioso. Se non ci si sintonizza più che bene, si rischia di essere raggiunti e sommersi da giaculatorie e litanie. Nemmeno un fervente cattolico potrebbe resistere alla ripetizione maniacale di rosari reiterati con tono metallico, sempre uguali, quindi evidentemente registrati, per ore e ore. L’uso della ripetizione, lo voglio ricordare, è tipica delle formule magiche. Si fa ciondolare un pendolo, si ripete una frase cento volte, finché non perde il suo significato originale, si indirizzano il pensiero e la parola verso un luogo sospeso che porta all’inerzia e alla paralisi mentale. Così si impedisce la germinazione di pensieri propri e si consente la resa al volere altrui. La ripetizione è l’iniziazione al sonno e all’abbandono. È quello che vogliono i cari amici di Radio Maria? Sinceramente preferisco un sonno che viene alla fine della giornata, dopo ore di lavoro, che mi porta sogni fantasiosi e non solo l’ombra minacciosa di una madonna che assomiglia sempre più ad una bambola meccanica». Buonanotte Dacia e ascolta il consiglio di un bigotto. Nessuna formula magica. Era un’interferenza. Cambia l’autoradio. è rotta.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!