Conversioni coatte: diritto di papà?
Una corte egiziana sta esaminando il ricorso di due gemelli minorenni forzatamente convertiti all’islam dal padre, un cristiano passato alla religione musulmana nel 2002 e subito risposatosi dopo aver divorziato dalla madre cristiana dei due ragazzi. A sollevare il caso è stata proprio quest’ultima, che ha scoperto che l’uomo, pur assente dalla famiglia da cinque anni, aveva modificato la dichiarazione di religione sui loro certificati di nascita quando a scuola essi erano stati aggregati a una classe di educazione islamica obbligatoria. Se il giudice considererà il diritto i-slamico superiore al diritto civile, Mario e Andrew Medhat Ramsis (questi i nomi dei due gemelli) potrebbero essere costretti ad accettare la volontà del padre. Secondo le interpretazioni del diritto islamico prevalenti, infatti, la patria potestà spetta sempre al genitore musulmano.
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