In cosa crede la Russia?

Di Tempi
12 Dicembre 2002
Dopo un’espansione iniziale un po’ confusa, la religiosità dei russi si incanala verso tendenze costanti

«Dopo un’espansione iniziale un po’ confusa, la religiosità dei russi si incanala verso tendenze costanti». Lo scrive La Nuova Europa, rivista internazionale di Cultura diretta da padre Romano Scalfi, sul numero 6/11/2002. «In declino le sette occidentali, stazionaria la chiesa ortodossa, in crescita vertiginosa il sincretismo religioso che usa di tutto un po’, purché non vincoli a una disciplina precisa».
Da Russia Cristiana riceviamo e volentieri pubblichiamo due precisazioni in merito all’articolo “La mia Russia con amore” (Tempi 48)
pag. 12 il metropolita di Minsk si chiama Filaret (non Filatov).
pag. 13 la frase che inizia con: «A farla finita…» va così scritta:
«A farla finita col comunismo sia come sistema che come ideologia sono stati i dissidenti e gli intellettuali del samizdat, che noi abbiamo fatto conoscere in Occidente, oppure la Chiesa e gli operai, come in Polonia, non il Kgb di Andropov o Gorbaciov. Oggi l’oligarchia…»

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