Cosa fu Genova?

Di Manes Enzo
25 Luglio 2002
Genova un anno dopo. Vittorio Agnoletto, il primo della classe, aveva invitato i Ds a fare autocritica per “quella” assenza.

Genova un anno dopo. Vittorio Agnoletto, il primo della classe, aveva invitato i Ds a fare autocritica per “quella” assenza. E siccome il suo giudizio evidentemente pesa, autorevoli esponenti della sinistra storica sono corsi a Canossa. Luciano Violante per denunciare il grave errore dei Ds nei caldi giorni di Luglio 2001. Puntuale la predica: «Abbiamo sbagliato a non comprendere la forza del movimento e in politica gli errori si pagano». Sergio Cofferati per continuare la caccia al facile consenso. Puntuale l’affondo: «La democrazia vive della partecipazione, del rispetto delle opinioni di tutti, quando vengono manifestate liberamente, come volevano fare quei ragazzi». La città devastata? Un dettaglio della storia. Certo che con l’aria che tira nel partito vieppiù in balia dell’emozione continua, fa quasi scandalo la riflessione di Franco Debenedetti, liberale della Quercia. Ragiona così: «Il movimento no-global si fonda su idee e analisi sbagliate, non utilizzabili per una sinistra di governo». Parole sensate, ma del tutto prove di senso per il Cinese pialla moda d’Italia.

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