COSA IMPONE IL GALATEO DEL RELATIVISMO ETICO
A Bruxelles il galateo cambia e l’abitudine iraniana di non stringere la mano alle donne, e di non sedersi neppure a tavola se c’è dell’alcool gradito invece agli ospiti, fa un diverso effetto se si è diplomatici Ue o politici locali. Nell’incontro di settimana scorsa con i rappresentanti del Parlamento iraniano, su nucleare, terrorismo e diritti delle donne, le funzionarie europee non si sono minimimamante offese di non meritare, secondo le usanze di Tehran, la stretta di mano perché donne, mentre il commissario Javier Solana versava caffè, succo di frutta e acqua minerale ai commensali. Fonti del Consiglio europeo spiegano che è normale protocollo per i funzionari in gonnella di non stringere la mano ad ospiti islamici, per rispetto del credo religioso. «Gli iraniani fanno così, e noi rispettiamo la loro usanza», dice la portavoce di Solana. Meraviglie del relativismo etico. Ai belgi invece il bon ton persiano piace meno. Il presidente del Senato belga Anne-Marie Lizin ha cancellato il suo meeting con gli iraniani il 30 giugno, per via dell’hand shaking. E così pure il presidente della Camera Herman de Croo, che se l’è presa: «In Belgio diamo la mano anche alle donne, qui abbiamo tutti gli stessi diritti». E da vero belga ha aggiunto: «Non si può nemmeno obbligare le autorità belga a bere solo acqua!».
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