COSA SIAMO ANDATI A VEDERE A ROMA?
Cos’è stato questo Papa ce lo ha ricordato l’omelia del cardinale Joseph Ratzinger. è stato uno che «è realmente andato ovunque ed instancabilmente per portare frutto, un frutto che rimane». Uno che «ci ha risvegliato da una fede stanca, dal sonno dei discepoli di ieri e di oggi». Non siamo predicatori evangelici ma così, a occhio e croce, la grandezza di Giovanni Paolo II è stata la risolutezza con cui ha portato un giudizio, «Gesù Cristo», sul mondo, portandolo nel corpo (che normalmente rivela anche di che pasta è fatto lo spirito), scrivendolo con la sua faccia, sanità o malattia essa evocasse. Non si è mai mosso, il Papa, sulla base della gerarchia dei valori che hanno fatto la sua fortuna e la sua sfortuna mondana. Non gli è mai interessato (e perciò ha lasciato fare) che gli uni enfatizzassero la sua battaglia per la libertà nell’Est europeo, per la pace, i diritti umani; gli altri mettessero in risalto il suo tradizionalismo nel campo dei giochi di ruolo della teologia (il famoso birignao sul “perché no il sacerdozio alle donne” eccetera), della morale sessuale, dell’aborto e quant’altro.
Ciò si sarebbe potuto comprendere fin dal suo primo viaggio del gennaio 1979 in Messico, quando una muraglia umana di 20 milioni di persone era andata al Papa nonostante giornali e tv del partito massonico allora al potere martellassero ossessivamente l’invito a restare a casa. Ma nella settimana dell’agonia e della morte la rivelazione è stata completa, e tutti hanno dovuto constatare che la stima e l’amore nei suoi confronti sono stati il riflesso, la risposta, allo sguardo di stima e di amore che il Pontefice ha portato a tutti (quello sguardo che ci siamo sentiti addosso tutti e che è stato ben ricordato dal nostro laico presidente Ciampi). è questa comprensione così umana di un Papa così umanamente grande, la ragione che ha suscitato quello straordinario sommovimento di popolo che è andato a vederlo, a rendergli omaggio, a pregarlo. Sì, c’è un mistero dentro questa singolare relazione che ha unito e unisce persone, popolo e popoli al Papa. Non sappiamo quasi niente di questo mistero, però è evidente a tutti che si tratta di un Mistero veramente grande e buono quello veicolato dal Papa. Perciò lo chiamano già “Santo”.
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