Cossiga d’inizio anno
Abbiamo cercato per telefono l’amato presidente Francesco Cossiga. Gentile presidente, ma non le sembra che, così, a occhio e croce, l’Italia batte in testa e che se lei non ci fa il favore di ripensare alla fiducia che ha dato a Prodi, convocare i suoi colleghi senatori a vita, scrivere una mozione di sfiducia e proporre un bel governo di salute pubblica, qui finisce tutto a schifìo? «Un governo di salute pubblica? Non si può fare». Perché “non si può fare”? «Perché non vi è la legittimazione reciproca delle due parti. E poi perché mai come adesso i cattolici sono profondamente divisi». Divisi nonostante il grande Papa? «Nonostante il grandissimo Papa che chiede a tutti di essere cattolici». Dunque ci teniamo il “cattolico adulto”. «Ce lo teniamo. Non c’è altro governo all’infuori di questo». Dobbiamo ridere o piangere? «Guardi che se io voto la fiducia a questo governo non è perché io abbia fiducia». E allora perché lo vota? «Per non far sprofondare il paese nel caos». è consolante. «Bè, prendiamo atto che siamo un paese allo sbando». Bè, però c’è la speranza Veltroni. «Veltroni lo cacceranno tra non moltissimo. La ganascia costituita dalla coppia Prodi-D’Alema lo distruggerà». Ci offra un consiglio. «Il consiglio lo offrirò al ministro D’Alema». Quale? «Gli raccomanderò di curare soprattutto le relazioni con i paesi dell’Unione maghrebina perché domani ci accolgano».
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