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E se la smettessimo con il bollettino quotidiano dei contagiati?

Di Piero Vietti
11 Gennaio 2022
Spagna e Gran Bretagna discutono se trattare il Covid come un'influenza, in Italia si parla di Dad (criticata da Draghi) e stadi chiusi. Una proposta per non aggiungere confusione all'emergenza
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il premier Mario Draghi prima della conferenza stampa di lunedì 10 gennaio sulle nuove misure di lotta alla pandemia (foto Ansa)

L’Italia discute ancora di chiudere le scuole per il Covid e affidarsi alla Dad – e per fortuna il premier Mario Draghi ha detto che «non vanno abbandonate, nessuno degli altri paesi europei le ha mai chiuse» e che «la Dad crea disuguaglianze» – e pensa che ridurre la capienza degli stadi di Serie A a 5.000 spettatori servirà a fermare la variante Omicron; la Spagna ha intenzione di iniziare a trattare il Covid come «una normale influenza», smettendo di contare i contagiati, tamponare chi ha pochi sintomi e isolare i positivi; il Regno Unito, raccontato fino a qualche giorno fa come un paese da incubo soffocato dal virus, ha iniziato a registrare un significativo calo dei contagi, dei ricoveri e dei morti senza avere imposto nuove restrizioni, tantomeno su scuole e stadi e ragiona su come «passare da pandemia a endemia».
La comunicazione della lotta al Covid
Chi ha ragione? Dopo quasi due anni di pandemia forse non fidarsi è meglio, troppe volte ci si è illusi che il peggio fosse passa...

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