Cristiani turchi ancora nel mirino
Boom di intimidazioni contro i protestanti turchi dopo il massacro di Malatya del 19 aprile scorso. Lo denuncia Ihsan Özbek, pastore della Chiesa della salvezza di Ankara, che asserisce l’esistenza di una lista coi nomi dei cristiani turchi di Malatya e di alcune loro foto che circolano fra gli estremisti. Tre giovani donne sarebbero già state minacciate dopo la presunta diffusione della lista, mentre «dopo il 19 aprile – afferma Özbek – chi ci riconosce fa il segno di volerci tagliare la gola. Veniamo molestati con telefonate e messaggi via internet». Recentemente due persone sospette sorprese a scattare foto all’ingresso di Radio Shema (una radio protestante di Ankara) si sono date alla fuga quando gli operatori della radio le hanno individuate. Özbek ha chiesto alle autorità che gli sia assegnata una scorta ravvicinata per la protezione personale.
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