Cronologia
Il ghetto
Nell’ex “quartierino bene” della Stanga, una volta popolato da studenti, centinaia di immigrati affollano i 273 appartamenti da 28 mq delle 6 palazzine di via Anelli. Perquisizioni e sequestri sono all’ordine del giorno. Prostituzione, spaccio e criminalità tengono in ostaggio i pochi italiani rimasti e le famiglie di immigrati regolari. Tre le palazzine già sgomberate da quando il Comune ha iniziato a bonificare l’area.
La notte dei coltelli
26 luglio
172 identificati, 56 a rischio espulsione, 21 arresti e 50 fermi: è il bilancio di cinque ore di guerriglia tra nigeriani e maghrebini, armati di lame, spranghe, machete e bastoni.
I vigilantes
7 agosto
Umberto Zampieri, capogruppo Ds in Comune propone l’istituzione vigili extracomunitari nei quartieri degli immigrati. Favorevoli il sindaco Flavio Zanonato e il questore.
La cortina d’acciaio
10 agosto
La giunta ulivista fa erigere un muro d’acciaio, lungo 84 metri e alto 3, tra via Anelli e via De Besi. Costo dell’opera: 80 mila euro. La sinistra si spacca anche a livello nazionale.
Il caso Ferrero
3 settembre
Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero riporta il caso sui media elogiando l’intervento: «Casi simili a Brescia, Modena, Sassuolo, Roma, Viareggio». Subito piovono critiche e applausi dai Comuni citati. Poi il ministro precisa al Corriere di non voler replicare il muro ma il programma di chiusura di via Anelli: «Il muro verrà abbattuto e il ghetto superato: questa è la mia proposta».
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