Cuba libre (al pub)

Di Manes Enzo
17 Aprile 2003
Libertà Castrata. Un’ottantina di oppositori al regime dell’isola caraibica sono stati condannati a molti anni di dura galera

Libertà Castrata. Un’ottantina di oppositori al regime dell’isola caraibica sono stati condannati a molti anni di dura galera. L’escalation messa in atto da Fidel è proseguita con la fucilazione, dopo processo sommario, di tre cubani che tentavano la fuga. I Comunisti Italiani, Fideli al verbo, hanno definito quanto sta accadendo a Cuba una «volgare propaganda anticastrista». Altri si sono spinti più in là parlando di dettagli della storia. Del resto il Novecento abbonda di dettagli, di tragedie insignificanti. Talmente banali che più di un pacifista ha voluto esibire la bandiera di quel piccolo paradiso del socialismo da sigari e turismo proprio nell’ultima adunata capitolina contro la guerra (in)finita. Un ritrovo non più oceanico ma soltanto lacustre. Una volta tanto gli assenti hanno avuto ragione. Mentre nell’isola, tra
un dettaglio e l’altro,
la Rivoluzione permanente prosegue a pieno regime. Purtroppo Cuba rimane Libre solo
al pub.

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