Cura per il Congo
A volte ci sono situazioni talmente disperate che non si sa da dove cominciare per uscirne. E’ il caso di suor Annachiara, badessa del monastero trappista di Mvanda in Congo. Il Congo esce, nella miseria più totale, da una guerra fratricida ed è difficile pensare di poter intraprendere qualunque attività. Eppure suor Annachiara aveva una richiesta: aiutarla ad avviare una attività che fosse utile per la loro realtà, educativa per chi ci lavorava e minimamente remunerativa. Impossibile? Forse no. Grazie ad una rete di amicizie che, dal Congo, è arrivata fino a un farmacista di Udine. Dopo un anno di scambi di e-mail e di amicizia si è arrivati a una possibile soluzione: un laboratorio per la produzione di farmaci. Un esempio semplice di come il desiderio può diventare fecondo attraverso la passione di un singolo “io” per l’uomo che incontra.
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