Da Jane a Norma

Di Nucci Alessandra
26 Giugno 2003
L’aborto divenne legale negli Stati Uniti nel 1973, per effetto di una sentenza della Corte Suprema

L’aborto divenne legale negli Stati Uniti nel 1973, per effetto di una sentenza della Corte Suprema, in seguito ad una causa intentata da Norma McCorvey, una donna nubile, indigente, incinta del terzo figlio, che usava lo pseudonimo di Jane Roe. Oggi Norma, 51 anni, convertita al cristianesimo nel 1995, è pentita di essere stata lo strumento che ha dato il via libera a circa 40 milioni di aborti nei soli Stati Uniti. La sentenza della Corte Suprema arrivò troppo tardi per lei, ma la McCorvey dette sua figlia in adozione. Adesso, nel 33esimo anniversario della sentenza Roe contro Wade, Norma Mc Corvey ha fatto istanza per chiedere che la Corte Suprema ribalti la sua decisione, ritornando a rendere illegale l’aborto negli Stati Uniti. La motivazione è contenuta in un dossier di oltre 5mila pagine che documentano i danni fisici e psicologici subiti dalle donne che abortiscono, oltre alle prove tecnologiche oggi disponibili, come l’ecografia, che dimostrano senza ombra di dubbio che la vita inizia già con il concepimento. «Non vedo l’ora che venga il giorno in cui potrò sentirmi sollevata dal peso della responsabilità di questo olocausto», ha dichiarato la McCorvey.

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