D’Alema lasci se il voto Cdl salverà Kabul e il governo
«La maggioranza sia compatta o potrebbero aprirsi problemi politici abbastanza delicati, a me spetta solo di aspettare e vedere». Parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla vigilia del voto per il rifinanziamento delle missioni militari italiane all’estero. Il riferimento, chiaro, è allo scontro tutto interno alla maggioranza sul nodo dell’Afghanistan, divenuto negli ultimi giorni il baluardo della sinistra estrema che tiene in ostaggio la coalizione.
Conscio della gravità della situazione è anche Antonio Polito, ex direttore del Riformista e oggi senatore della Margherita, che, a chi gli ricordava che gli eventuali voti contrari di alcuni membri di Pdci e Rifondazione sarebbero da imputare a questioni ideali, ribatteva così: «Eh no, mi spiace, una coscienza ce l’ho anch’io. Se si insiste con il caso di coscienza che vuole mettere in crisi la politica estera italiana e se il ricatto di questi “ribelli” comportasse stravaganze come l’exit strategy, allora anche la mia coscienza potrebbe esaurire la sua pazienza: e votare contro il mandato per ragioni diametralmente opposte».
Un minaccia provocatoria che, comuque, sottende una realtà che il governo di centrosinistra non può più nascondere sotto il tappeto delle “diverse sensibilità”: sul voto per la missione in Afghanistan la maggioranza rischia. E rischia davvero grosso. Non è un caso che abbiano avuto grande eco le parole pronunciate dall’inviato Onu per l’Afghanistan, Tom Koenigs, davanti alle commissioni Esteri di Camera e Senato: «Non lasciate gli afghani soli nelle mani dei talebani, dei terroristi di Al Qaeda. Non lasciateli soli con la loro povertà, hanno bisogna di qualcosa di meglio dopo gli anni bui della guerra». Parole che dovrebbero scuotere davvero le coscienze di chi cita ad ogni piè sospinto l’Onu come panacea di ogni male del mondo. E Massimo D’Alema cosa farà se il voto della Cdl sarà fondamentale per il passaggio del decreto? Si dimetterà davvero come minacciato? Lo speriamo. Per lui.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!