Dalle Alpi alla Sicilia
Economia col freno a mano tirato. Declino. Tutto racconta la fatica dell’Italia a riprendere la strada dello sviluppo. Tutto sembra contro. A cominciare dalla politica. Che pare condannata a darsi battaglia mortale invece che ad assumersi decisioni e responsabilità almeno su quelle due o tre cose – educazione, ricerca, sanità – da cui dipende presente e futuro di un popolo .
Ma al di là della politica, al di là dell’euro e del fatto che negli ultimi anni ci è successo di tutto, tra guerre e disastri naturali, perché rallentiamo? Cos’è questa stanchezza a cui il circuito mediatico sembra dar voce quasi solo in termini di mugugno, scandalo e di un giustizialismo che si fa qualunquismo, disfattismo, fascismo? E per contro, cos’è che resiste di non piagnucoloso, positivo, operoso, in questa nostra Italia dove il bene e il bello sono stati costruiti con la fede e il sudore del popolo? Ve lo raccontiamo in queste pagine attraverso il resoconto di incursioni in città e paesi che ci occuperanno un po’ di settimane. Ve lo anticipiamo, ci sono sorprese. Non è vero, ad esempio, che siamo nella Grande Depressione come ci vogliono far credere i soliti furbi. è vero che una crisi c’è, ma ci sono anche gli italiani che non mollano, anche se la loro classe dirigente (e qui ci sono dentro tutte le corporazioni, non soltanto quella politica) è quel che è. Buon viaggio.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!