Darsi una mano a tavola

Di Sacripanti Andrea
21 Dicembre 2006

ANatale siamo tutti più buoni. E anche più imprenditori. Far coincidere l’impegno nel sociale con l’attività produttiva, che a sua volta porta i suoi buoni frutti alla società, è il circolo virtuoso messo in atto dal Consorzio di cooperative sociali Rebus. Sorto alla fine del 2004 per rispondere alle esigenze presenti nell’attività lavorativa di alcune cooperative che operano presso la Casa di reclusione Due Palazzi di Padova fin dal 1991. Rebus progetta e attua strategie imprenditoriali e commerciali allo scopo di consolidare e di incrementare le attività delle consorziate in carcere, nei confronti delle aziende esterne e del mercato del lavoro. Come spiega il suo presidente Nicola Boscoletto: «Esperto del mondo della detenzione, Rebus funge da ponte tra il dentro e il fuori, attraverso l’organizzazione di attività lavorative che vanno dall’assemblaggio alla produzione artigianale, dai servizi di call center a quelli di ristorazione, compresa l’attività di pasticceria». È infatti il forno del carcere Due Palazzi il luogo dove alcuni detenuti, seguiti dai maestri pasticceri del centro di ristorazione Forcellini, hanno l’opportunità di imparare l’arte pasticcera in vista di un successivo reinserimento nel mondo del lavoro. A Pasqua le colombe, durante l’anno i biscotti e a Natale ovviamente i panettoni. Rigorosamente artigianali. Che si possono gustare al Caffè Pedrocchi in centro a Padova, ma anche fuori dai confini regionali, perché «è la bontà a far circolare la notizia».

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