DECOSTRUZIONE EUROPEA
Perché la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea ha rifiutato tre volte di includere un riferimento esplicito al cristianesimo come elemento centrale nell’identità dell’Europa? è un errore e una scelta costituzionalmente inaccettabile, un modo per sfuggire alla propria storia. Weiler, giurista e docente universitario – che ha compilato questo libro in occasione del Meeting di Rimini – affronta la questione. E i cristiani tacciono. L’art. 51 del progetto di Costituzione garantisce il rispetto della libertà e della religione per credenti e laici.
Papa Giovanni Paolo II, nell’Enciclica “Redemptoris Missio”, sollecita modalità utili per il rapportarsi fra popoli salvando la personale identità e una lettura etica dei problemi. La Costituzione europea fa diventare i popoli un corpo politico.
Ma è accaduto un indebolimento della democrazia e della legittimità dell’Unione, un malessere dell’integrazione europea, l’assenza di controllo normativo. Si frantumano i valori spirituali originali. Non si crede più in niente se non nei media.
L’Europa è causa della sua crisi e del suo fallimento, diversamente che nel suo momento fondativo.
Il messaggio alla fine del Preambolo della Costituzione è: «Uno spazio privilegiato della speranza umana».
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